I CANTANTI E I GRUPPI DEI "FANTASTICI ANNI '60/'70"


EDOARDO VIANELLO

BIOGRAFIA "NONSOLOSERIA"
 
Sognava un futuro come campione di basket, ma smise di crescere intorno ai 14 anni. Professore universitario capì quasi subito che non lo sarebbe mai diventato dopo aver battuto nella sua carriera scolastica il record irraggiungibile di 42 materie a settembre (per non parlare delle molteplici bocciature), Avrebbe potuto emergere nel coro dl S. Giovanni in Laterano se non fosse stato per la sua fama di peccatore impenitente e per la sua voce più vicina ad una mitragliatrice che ad un usignolo.
Fu cosi che Edoardo si svegliò una mattina a 20 anni con l'idea risolutiva che sarebbe diventato un cantante di musica leggera. Era così disperato che ci riuscì subito; divorò gli anni '60 a ritmo di twist, surf, hully gully e cha cha cha. Trasferì in Italia un popolo africano dimenticato che lui odiava per la loro altezza irritante, scorrazzò sulle spiagge nostrane a caccia di ragazze abbronzatissime, bagnanti sportivi con pinne fucile ed occhiali, individui simili a peperoni e giovanotti che dondolavano con le gambe ad angolo, mandò Rita Pavone alla partita di pallone e non ebbe esitazione a dire a Lucio Dalla che suonava il clarinetto nella sua sgangherata band chiamata “I Flippers”, che non avrebbe mai potuto avere successo nel mondo della canzone. Terminata la benzina verso la fine degli anni '60, capì presto che per mantenere una moglie cantante come lui ed una figlia, che fortunatamente non lo sarebbe mai diventata, doveva inventarsi qualcosa. Allora inventò una casa discografica con artisti ancora oggi ignoti, come un gruppo chiamato “Ricchi e Poveri”, uno chansonnier di nome Franco Califano, un romantico immenso come Amedeo Minghi, un tale Renato Zero, e poi inventò una curiosa entità matrimoniale e canora “I Vianella”. Cosi, insieme a Wilma Goich, recuperò il suo animo trasteverino e tra "fojette” e "code vaccinare" rispolverò la canzone romana - il loro primo successo sintetizzava le nuove condizioni economiche della famiglia Vianello: “Semo gente de borgata”.
Ma i matrimoni finiscono e finiscono anche le coppie canore ma Edoardo non molla. Colpisce, reagisce, compone, propone, straparla, stracanta, si impone, si espone, convince, rivince ed avvince. Compare truccato da fanciullo in un film col sapore di mare: fa un "meraviglioso" long-playing nell'87 con i testi di un nipote degenere che compare nella classifica dei dischi meno venduti dell'anno. Si risposa, tanto per non perdere l'abitudine, con Vania, i'ispiratrice del disco e madre del suo secondogenito Alessandro Alberto. Esprime nel '91, in un CD insieme ai Pandemonium, il suo pensiero profondo: “siamo rovinati” finchè ora: bello, slanciato, con lo spirito di un adolescente ed il fisico di un pensionato, regala allo stanco mercato discografico addirittura due nuovi CD per ricordare i suoi più formidabili... insuccessi convinto di essere arrivato, maledizione, all'età della ragione e per riproporre in chiave dance tutti i suoi successi più clamorosi per tutti coloro che ancora desiderano trascorrere l’estate… ballando.

 
Edoardo Vianello si propone per concerti live e serate con la propria band.

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