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CANTANTI E GRUPPI ANNI '60/'70

Gianni Pettenati

 GIANNI PETTENATI

E' nato a Piacenza nel 1945.

A sei anni ha vinto un concorso canoro e a otto anni ha iniziato gli studi musicali.

Da ragazzo ha fatto parte della filodrammatica comunale di Piacenza recitando Pirandello.

Ma è con la musica che Gianni Pettenati è diventato famoso.

Da ''Bandiera Gialla'' a ''La Tramontana'' canzoni che hanno reso mitici gli anni '60. Gianni Pettenati infatti debutta nel 1965 con gli Juniors e nel 1966 accompagnato dal medesimo gruppo incide il suo primo disco dal titolo "Like a Rollin Stone" di Bob Dylan.

Nel 1967 ottiene il suo maggiore successo con Bandiera Gialla, (canzone che tutt'oggi è classificata tra i brani musicali italiani più venduti e graditi dal grande pubblico).

Sempre nel 1967 vince "Scala Reale" in squadra con Claudio Villa e Iva Zanicchi battendo in finale Gianni Morandi, Sandy Show e Dino. Partecipa inoltre al Cantagiro con "Un cavallo e una testa" scritta da Paolo Conte.

Nel 1968 insieme ad Antoine entra in finale al Festival di Sanremo con 'La tramontana', brano molto fortunato che il cantante piacentino ripropone durante le sue serate.

Seguono altri successi come "La rivoluzione", "Caldo caldo", "Cin cin", "I tuoi capricci" e collaborazioni artistiche con prestigiosi autori della canzone italiana.

Critico musicale, è autore di numerosi libri sulla storia della musica leggera italiana tra cui "Quelli eran giorni" 30 anni di canzoni italiane, insieme a Red Ronnie edito da Ricordi; "Gli anni '60 in America"  Edizioni Virgilio; "Mina come sono" Edizioni Virgilio; "Io Renato Zero" Edizioni Virgilio; "Alice se ne va" Edizioni Asefi.


Gianni Pettenati si propone in concerto live, su basi registrate.
Il concerto ha la durata di circa un'ora. Ha necessità di trovare sul posto un impianto voci ed un impianto luci adeguato al luogo dell'esibizione.

 

 IL NUOVO SPETTACOLO TEATRALE DI GIANNI PETTENATI

"Breve storia della canzone italiana raccontata a memoria"

Negli anni ’60 è diventato una star vendendo dieci milioni di copie del brano “Bandiera gialla”. Ed è stato solo l’inizio. Così Gianni Pettenati ha partecipato più volte a Sanremo, ha scritto romanzi, testi teatrali e storie della musica.

Ora porta in scena un nuovo spettacolo dal titolo ”Breve storia della canzone italiana raccontata a memoria”: uno spettacolo teatrale e musicale  sulla canzone italiana e sulla vita quotidiana di molti italiani durante alcuni decenni, a partire dall’ultimo dopoguerra.

In scena Gianni Pettenati in qualità di cantante e narratore, Delia Rimoldi attrice e cantante, nonché Raffaele Koheler trombettista geniale della Banda Osiris e degli Ottavo Ricther, Maurizio Dosi, attore del teatro Franco Parenti di Milano e fisarmonicista, e la voce e chitarra di Luca Maciachini.

I monologhi che fanno parte dello spettacolo parlano sì, della canzone, ma soprattutto raccontano della solitudine, della felicità, della speranza e delle sconfitte, le rinascite che ogni cittadino di questo paese rivede e risente attraverso le canzoni che sono state sempre la colonna sonora della nostra vita.

Uno show di musica e parole, con circa 40 canzoni alternate a monologhi seri e divertenti per un viaggio in mezzo secolo di storia, dagli anni ’40 agli anni ‘90. Tra gli altri, vengono riproposti brani di Gino Paoli, di Domenico Modugno, di Fabrizio De Andrè, di Luigi Tenco, di Francesco Guccini, di Gigliola Cinquetti, di Amedeo Minghi, di Lucio Dalla e di Lucio Battisti.

L’idea è nata da un libro scritto da Pettenati circa vent’anni fa per le edizioni Ricordi di Milano, dal titolo “quelli eran giorni, trent’anni di canzone italiana e del prossimo che sarà presto nelle librerie che porterà il titolo che è stato dato allo spettacolo.

La canzone raccontata a memoria è la nostra vita che abita da oggi fino a ieri e all’altro ieri nella nostra mente. Scriveva il grande filosofo tedesco Hegel che basta non pensare a una cosa perché cessi di esistere. Ebbene, invece a noi piace pensare alle cose e rappresentarle in musica e parole, sono l’unica prova per dirla col poeta Neruda di confessare che abbiamo vissuto.

sito web di Gianni Pettenati