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CABARET E COMICITA'
FABRIZIO
CANCIANI

E'
stato definito: ”un artista che spazia tra canzoni e monologhi con
equilibri da manuale, con la giusta arguzia ed un senso della misura
invidiabile”.
Laureato al DAMS di Bologna in Storia del Cinema, ha collaborato con
varie testate giornalistiche come “Il Giorno”, “Per LUI”, “Vogue”,
“Stampa Alternativa”. Ha frequentato corsi e stage di mimo,
recitazione e comunicazione (“Il Palcoscenico-Quelli di Grock)
collaborando con alcuni gruppi teatrali (Burro fuso, teatro inscena,
ecc.).
E’ approdato al cabaret considerandolo come un punto di naturale
confluenza dei vari modi d’espressione frequentati e si è fatto le
ossa, e i muscoli, sulle pedane milanesi.
Ora ha al suo attivo numerosi recital in vari locali e teatri in giro
per l’Italia, tra cui : ZELIG, teatro CIAK e CA’ BIANCA di Milano,
ALFELLINI di Roma, CAB 41 e Teatro ALFIERI di Torino, ecc.
Tra le esperienze
televisive giova ricordare ZELIG (Italia Uno), SEVEN SHOW (Italia 7);
IL MURO (Odeon TV), PASSAMI LA GOMMA (Happy Channel); - ACQUA FRESCA
– Televisione della Svizzera Italiana.
Alla radio è stato ospite
nell' estate 2005 di SPIAGGIA 101 nelle vesti di “frottoliere”, a
R101 con Paolo Cavallone – Sergio Sironi - Diego Parassole, ecc.
Una delle sue specialità
è il "centone", forma di intrattenimento e di parodia che prevede la
sostituzione delle parole delle canzoni famose, con altre adattate per
contrasto o affinità.
E’ stato tra i promotori
e fondatori del primo Laboratorio cabaret
Scaldasole a Milano ed ha partecipato ai laboratori del Caffè Teatro
(con Ale e Franz, Flavio Oreglio, ecc.), Zelig Musicomedians (con
Oreglio, Leonardo Manera, ecc.), Zelig
Cult (con Antonio Cornacchione, Patrucco, ecc.)
Ospite di
Enzo Jannacci, nell’ottobre del 2004, al “Progetto Jannacci”
presso il Teatro Filodrammatici di Milano e alla “Kermesse Catartica”
(dicembre 2004) di Flavio Oreglio al Ciak
di Milano.
Nell’ Agosto 2003 ha
contribuito a stabilire un record omologato dal
Guinness dei primati: 10 cabarettisti per 35 ore ininterrotte
di spettacolo ad Andora.
Ha partecipato come
autore al laboratorio artistico di Zelig 2004 di Torino; e ha curato
le telepromozioni per le trasmissioni ZELIG
Circus, Scherzi a Parte, Zelig Off. Al suo attivo ha, inoltre,
alcune collaborazioni con cabarettisti di rilievo.
Ha realizzato con Renato Trinca lo
spettacolo "Come fai a sentirti solo?" e "Balocchi, profumi..." (per i
convegni di Riza Psicosomatica)
PREMI - riconoscimenti
VINCITORE del Premio Pierluigi
Delucchi Dagnino per il miglior testo al FESTIVAL NAZIONALE DEL
CABARET- Torino 1997; - VINCITORE del Premio TOP CAB 98-99, Torino; -
VINCITORE del FESTIVAL “Culinaria Risinterra 1999 – finalista premio
Ugo Tognazzi 1997 – secondo classificato a Comunque anomali 2000.
Guinness dei primati Andorra 2003.
CANCIANI SCRITTORE – ha pubblicato
diversi racconti gialli per la collana “Oltre il giallo” (Ed Il
Torchio Milano).E' da poco uscito - per la collana “Impronte” (Todaro
Editore) diretta da Tecla Dozio - il giallo “LA REGOLA DELLA CATTURA”
(con una nota in quarta di copertina di Enzo Jannacci). In precedenza
ha pubblicato, tra l’altro, un giallo umoristico ambientato nel mondo
del cabaret, “IL KILLER DEI CACCIATORINI” per la collana “Dimensioni
d’ascolto” – Greco&Greco. Nonché l’istant book “IL COMUNE SENSO
DEL SUDORE – dizionario sragionato del calcio” Greco&Greco1998.
Lo spettacolo: " Non contate su di me"
Lo spettacolo
prende spunto da una semplice domanda: "Perché gli italiani non
cantano più come una volta?" Un tempo tutti canticchiavano o
fischiettavano i motivetti del festival di San Remo in giro in
bicicletta o facendosi la barba. Adesso non è più così, adesso si
canta solo nei palazzi di giustizia per avere sconti di pena. Forse
questa società è troppo cambiata, è troppo rumorosa, o forse le
canzoni di una volta erano più orecchiabili, più adatte ad essere
cantate facendosi la barba senza tagliarsi tutto. Eppure le canzoni
accompagnano la nostra vita, sarebbe più semplice e divertente se si
usassero le canzonette anche per parlare di argomenti noiosi, ostici,
a volte incomprensibili… (la politica, l'economia…) Basta cambiare
solo qualche parola alle canzoni famose ed il gioco è fatto.
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