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GIOVANNI CACIOPPO

Inizia a farsi
conoscere nel 1994, quando vince il concorso
"Zanzara d'oro" a Bologna e realizza in teatro il
monologo comico "Acqua e selz". Da allora, prende
parte a numerosi programmi televisivi: "Maurizio
Costanzo Show", "Tivù comprà" con Mirabella e
Garrani,
la trasmissione per ragazzi "Solletico",
"Scatafascio", il programma di Paolo Rossi su
Italia 1, Zelig
(dal 1998), "Torno Sabato" (2003-2004),
Mai dire lunedì,
Mai dire Martedì,
Che tempo che fa
e Colorado Cafè
(2006).
Meno nota ma più cospicua è la sua carriera come
attore. In teatro rappresenta "L’uovo e la patata"
(1995), "In nomine patris" (1997), "Io labora"
(1998) – riproposto nel 2005 in una nuova versione
- ed il monologo "Aprite quella porta (per
piacere)" del 2002. Tra il 1999 e il 2002
partecipa con Paolo Rossi allo spettacolo "Romeo &
Juliet – una serata di delirio organizzato".
Per il cinema recita
con il trio Aldo, Giovanni e Giacomo in
Così è la vita
(1998) e La
leggenda di Al, John e Jack
(2002, interpretando Tom "schiena di legno");
partecipa anche ai film
Lucignolo
con e di Massimo Ceccherini (1999),
Al momento giusto
con Giorgio Panariello (2000) e
Tutti all'attacco
(2005) con Massimo Ceccherini e Dado.
Per
Mai dire martedì
ha creato i personaggi di
Graziello (Gialappa's
Band) e il 'viaggiatore Cacioppo', mentre per
l'edizione precedente, oltre al già citato 'Graziello',
aveva creato il 'cittadino Cacioppo'.
Nel 2008 ha lavorato
alla sit-com Taglia e Cuci in coppia con Mago
Forest per il canale satellitare Fox della
piattaforma pay-tv
Sky.
Nel 2009 vince il Delfino d'oro alla carriera
(Festival Nazionale Adriatica Cabaret).
Lo spettacolo:
In una grande città del
Meridione possono trovarsi a coabitare gli individui più disparati che
hanno in comune un'unica cosa, il loro rapporto con il lavoro anzi… il
loro assoluto non averne rapporti. In una illustrazione del genere umano
meridionale degna di una dissertazione scientifica da premio Nobel, il
nostro eroe ci illustrerà attraverso congetture ed esperimenti
comprovati il temperamento del soggetto in questione, ed alla fine di un
discorso privo di ogni dubbio arriverà a dimostrare la seguente formula:
Il Meridionale non vuole lavorare! In questo spettacolo il pubblico è
l'intimo interlocutore delle indiscrezioni di questo personaggio che
espone una condizione che gli appartiene, realtà per molti, alla quale
l'unica soluzione per garantirsi un reddito è quella di metter su una
banda, affidarsi alle più geniali menti criminali e farla capitanare dal
più astuto di queste: Testa di Cane. Avventure assicurate.
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